Le Fondazioni A2A
19 Marzo 2024

Mulino d’acqua a Spino d’Adda

1985
Mulino d’acqua a Spino d’Adda

Gianni Berengo Gardin – © Archivio storico fotografico FAEM

Nel 1985, in occasione dei 75 anni della municipalizzata, l’impresa promosse sul ruolo fondamentale del fiume il volume Quel passar l’Adda, fornendo così nuova preziosa documentazione d’autore agli Archivi Storici AEM.

Solo l’anno precedente, Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico e Francesco Radino si erano concentrati sugli impianti idroelettrici AEM in Alta Valtellina, mentre ora le fotografie di Vincenzo Castella, Gianni Berengo Gardin, Antonia Mulas e Francesco Radino presero in rassegna l’intero corso del fiume, esaminando il contesto naturalistico, tecnologico, agricolo e sociale attraversato fino a Cremona. I territori del medio-basso corso saranno ripresi successivamente anche nel volume Il valico di Cassano, grazie agli scatti di Giorgio Lotti e Mario Mulas.

Il fiume Adda, documentato dalle sue sorgenti fino alla foce, è stato anche soggetto della grande mostra La voce dell’Adda. Leonardo e la civiltà dell’acqua di Fondazione AEM (2019-2020), con la quale si è voluto riaffermare come l’Archivio storico fotografico AEM sia preziosa testimonianza visiva e culturale di più territori dalla Valtellina fino a Cremona.

Oltre a fornire una lettura diacronica delle trasformazioni nel territorio, la mostra è stata anche la base per una riflessione, poi diventata anni dopo progetto concreto insieme ad ERIH con la Po Valley Water Routes, che trova ogni anno nella Giornata Mondiale dell’Acqua un momento prezioso di sensibilizzazione su questa fondamentale risorsa tra memoria storica e sfide della sostenibilità.

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