Le Fondazioni A2A
18 Maggio 2024

Roberto Tremelloni premia Adriano Olivetti

Anni ’50
Roberto Tremelloni premia Adriano Olivetti al Circolo della Stampa di Milano

© Archivio storico fotografico FAEM

Giornalista, professore, ministro, Roberto Tremelloni (1900-1987) è stato un personaggio chiave per l’Italia del secondo dopoguerra. Presidente di AEM dal 1951 al 1962, realizzò con tre piani quadriennali le basi per lo sviluppo energetico a sostegno del miracolo economico e un piano assistenziale unico rivolto al benessere dei dipendenti e delle comunità.

Nato a Milano il 30 ottobre 1900 in una famiglia di modeste condizioni economiche, si diplomò ragioniere all’Istituto tecnico Carlo Cattaneo, iniziando a collaborare alla “Gazzetta dello Sport” e alla redazione sportiva del quotidiano milanese “La Sera”. Nell’ottobre 1922, a pochi giorni dalla marcia su Roma, si iscrisse al Partito socialista unitario e fu assunto alla Confederazione generale del lavoro e chiamato a dirigere “Battaglie sindacali”, fino alla sua soppressione. Allontanatosi dalla politica attiva, nel 1926 si laureò in Scienze economiche e commerciali a Torino e nel 1930 fu nominato libero docente di Economia politica all’Università di Ginevra.

Con la Liberazione assunse la carica di commissario del ministero della produzione industriale per l’alta Italia e come Sottosegretario di stato per l’industria e commercio condusse la difficile opera di rilancio dell’industria italiana. Dopo il 18 aprile 1948 fu nominato ministro delegato alla presidenza del Comitato interministeriale per la ricostruzione e tra il 1952 e il 1953 si impegnò nell’inchiesta parlamentare sulla disoccupazione, da lui presieduta e personalmente diretta, che si affiancò all’inchiesta sulla miseria in Italia.

Oltre all’impegno politico proseguì la sua opera di studioso: nel 1947 pubblicò in due volumi una Storia dell’industria contemporanea (Torino, Einaudi, 1947) e dal 1951 divenne professore incaricato di Economia ed organizzazione aziendale presso il Politecnico di Milano. A partire dall’ottobre del 1951 fu nominato presidente di AEM, carica che tenne fino al 27 giugno 1962, quando tornò al governo come ministro del Tesoro per il quarto gabinetto Fanfani. Alle elezioni dell’aprile 1963 divenne ministro delle finanze per il governo Moro, prima esperienza di governo di centro-sinistra in Italia. Con il terzo governo Moro, Tremelloni ricoprì la carica di primo ministro socialista della difesa nella storia d’Italia.

Dal 2018, dopo un lungo lavoro di recupero, il suo prezioso archivio storico è stato salvaguardato e riordinato da Fondazione AEM e Confservizi Lombardia, che lo hanno reso disponibile alla consultazione pubblica presso la sede Confservizi di Rozzano

Condividi:

ALTRE NEWS