Sede AEM di via della Signora
Anni Ottanta © Francesco Radino – Archivio storico fotografico FAEM
Il quattrocentesco palazzo del Pio Albergo Trivulzio, ristrutturato nel 1832 dall’architetto Felice Pizzagalli, era stato acquisito nel 1910 dal Comune di Milano che vi insediò la sede di AEM. Durante i bombardamenti alleati dell’agosto del 1943 l’edificio fu gravemente danneggiato, complicando le attività direzionali della municipalizzata e costringendo l’impresa a rivedere nell’immediato dopoguerra nuovi spazi per la sede.
A partire dal 1947 AEM commissionò all’architetto Antonio Cassi Ramelli la ricostruzione dell’edificio, impostando un moderno intervento di ristrutturazione, con mantenimento di una parte dell’antico palazzo, che ben si rapportò al tessuto circostante e, in particolare, a Palazzo Sormani, dal quale riprese materiali e tinte di finitura. Architettura classica e funzionale, la nuova sede ricostruita fu una riuscita sintesi tra tradizione e modernità, grazie all’utilizzo della simmetria e l’adozione di particolari decorativi in pietra, permettendo all’edificio di assumere una dignità propria.
Oltre alla ricostruzione della sede, Cassi Ramelli colse l’occasione per operare un riassetto urbanistico dell’area, mediante l’arretramento del palazzo, ritagliando anche una piccola area verde per l’affaccio degli uffici. L’iconica facciata diventò fin da subito un simbolo identitario di AEM e fu più volte valorizzata attraverso innovativi interventi illuminotecnici in occasioni di eventi speciali e anniversari.
