AEMuseum

Custodire la storia per interpretare e costruire il futuro significa anche trasmettere e divulgare la straordinaria ricchezza dei propri archivi in maniera dinamica e con linguaggi differenti: è all’interno di questo solco che si deve leggere la volontà di Fondazione AEM di attuare una valorizzazione in chiave contemporanea del proprio immenso patrimonio storico per raggiungere in maniera dinamica ed efficace una molteplicità di pubblici.

AEMuseum – questo il nome dello spazio dedicato alla cura dell’immenso heritage custodito dalla Fondazione AEM – è pensato come un vero e proprio spazio immersivo in cui il passato prende vita grazie all’utilizzo di materiale fotografico e filmico, reperti industriali e pezzi delle collezioni d’arte all’interno di una dimensione in cui il digitale dialoga costantemente con l’analogico.

Filmati storici, exhibit interattivi ed esposizioni di oggetti accompagnano i visitatori in un percorso di scoperta della straordinaria storia di AEM dalle origini dell’illuminazione pubblica alla trasformazione in Life Company e del suo ruolo fondamentale per l’industrializzazione di Milano e del Paese.

I visitatori sono accolti da un video immersivo ed emozionale che evoca l’epopea dell’industrializzazione elettrica grazie all’unione di natura, impegno e ingegno umano: filmati storici e straordinarie riprese aeree vengono intrecciate fino a creare un fil rouge capace di raccontare al visitatore la straordinaria storia dell’idroelettrico che ha rappresentato un salto nella modernità.

Oltrepassato questo momento simbolico, i visitatori vengono accompagnati nella storia di AEM e del Paese grazie ad una timeline che contestualizza e storicizza l’evoluzione dell’azienda nella sua storia centenaria e in grado di restituire la profondità e il portato del suo lavoro a livello locale e nazionale.

All’interno della sala principale due installazioni multimediali sono dedicate a due asset fondamentali del patrimonio storico della Fondazione, ovvero l’archivio fotografico e l’archivio filmico.

Il primo “vive” attraverso l’esposizione di più di 300 fotografie raccolte tematicamente attorno a quattro grandi argomenti al fine di rappresentare la ricchezza di un fondo straordinario che vede la presenza dei più importanti fotografi del ’900, oggi disponibile online con sito degli Archivi Storici AEM.

Il secondo viene animato e proposto al grande pubblico grazie ad un exhibit interattivo che permette al visitatore di compiere un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso una straordinaria quantità di contenuti multimediali: muovendo una cloche l’utente potrà comandare il “rattin” (o topolino – quello stesso prodigio della tecnica meccanica che da solo permetteva l’accensione di oltre 600 becchi a gas poste su un binario di Galleria Vittorio Emanuele) che andrà ad attivare diversi contenuti multimediali.

Infine, i visitatori potranno immergersi nella straordinaria ricchezza dell’archivio filmico grazie alla presenza di un piccolo cinema il cui palinsesto verrà continuamente aggiornato semestralmente.

AEMuseum oltre ad essere parte della rete di Museimpresa, l’Associazione dei Musei e degli Archivi d’impresa italiani, è all’interno dei circuiti europei di turismo industriale promossi dal Consiglio d’Europa grazie a ERIH – European Route of Industrial Heritage.

In occasione della XXII Settimana della Cultura d’Impresa, Fondazione AEM ha inaugurato un nuovo spazio espositivo del suo museo d’impresa che ha come principio fondante l’utilizzo del patrimonio storico per comprendere il presente e proiettare i visitatori verso il futuro attraverso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, da anni punto di riferimento per le attività culturali-educative e le iniziative di ricerca scientifica e formazione specialistica.

Naturale prosecuzione di quella già esistente, la nuova area museale è frutto di un attento lavoro di recupero, valorizzazione ed efficientamento energetico della precedente area didattica.

Esteso su circa 200 metri quadrati, questo nuovo spazio museale è formato da 4 exhibit interattivi: 2 ledwall, un totem, un hub educativo e un insolito periscopio digitale che coinvolgono il pubblico in maniera dinamica tra le testimonianze della storia di AEM e le numerose iniziative culturali e scientifiche della Fondazione.

In particolare, nella nuova area sono presenti due ledwall interattivi dedicati ai temi dello sviluppo sostenibile e della povertà energetica, pensati come strumento di divulgazione, ma anche come strumento per “navigare” tra il passato dell’azienda e il presente della Fondazione rispetto ad alcuni obiettivi chiave dei nostri giorni.

Una sezione particolare del museo è dedicata alle giovani generazioni grazie al progetto europeo Let’s Act!, pensata come una piattaforma-gioco per educare i giovani allo sviluppo sostenibile in maniera attiva.

I ragazzi, infatti, saranno “ingaggiati” attraverso alcuni personaggi creati con la stampa 3D che li guideranno nella visione di filmati sul tema della sostenibilità. Attraverso un periscopio, poi, è possibile “volare” 100 metri sopra la sede della Fondazione e vedere i luoghi storici di AEM, come l’Officina del gas alla Bovisa, le colonie di Igea Marina, le dighe dell’Alta Valtellina. Infine, in una grande vela che svetta sopra alla nuova area del museo, sarà possibile fruire filmati e immagini dell’Archivio storico fotografico AEM e, durante le mostre immagini dedicate ad approfondimenti tematici.

L’area museale è visitabile su prenotazione.
Da
 lunedì a giovedì dalle ore 9.00 alle 17.30
venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00

AEMuseum sarà chiuso al pubblico dal 20 al 23 febbraio

Sono previste sempre aperture straordinarie (anche nel weekend) durante eventi e manifestazioni di Fondazione AEM.